Venice Economic Forum 2016

Guiders of Tomorrow

 

Molti vedono il futuro pieno di insidie. Altri osservano ottimisti, scrutando novità e aspettative all’orizzonte. Pochi invece prendono in mano la situazione e reinventano il proprio domani, diventandone i protagonisti. Giovedì 28 aprile, Invenicement e PiGreco T hanno invitato ed accolto a San Giobbe quattro di questi pochi protagonisti, che hanno condiviso le loro esperienze, le loro idee e i loro punti di vista al Venice Economic Forum 2016.

In questa prima edizione del VEF, abbiamo avuto il piacere di ospitare Enrico Capiozzo, Daniele Galante, Massimiliano Ventimiglia e Davide La Spina, i quali non sono solo alla guida di realtà innovative in Italia e nel mondo, ma svolgono il loro lavoro continuando ad inseguire i propri sogni. Vediamo come.

 

Ha aperto le danze Enrico Capiozzo, startupper laureato in Ingegneria Aerospaziale all’Università di Padova, che ha raccontato l’interessantissimo progetto della sua VEASYT Srl – spin-off dell’Università Ca’ Foscari di Venezia – e descritto i metodi innovativi sfruttati dalla società per rompere le barriere comunicative più e meno comuni.

Two Cents di Enrico Capiozzo:
“Conoscere l’informatica più a fondo possibile e saper programmare, cosa che a detta di molti è un mezzo utile ma ormai sempre più semplificato e facilmente applicabile, è indispensabile non solo per chi desidera innovare, ma per tutti gli esseri umani. Non a caso, molte menti nel mondo stanno sensibilizzando le persone sull’argomento. Purtroppo, non tutti si rendono conto dell’importanza di questa scienza.”

Ha proseguito Daniele Galante, esperto in startup, che dopo essersi laureato a Milano ha proseguito la carriera tra occupazioni nel settore vendite ed esperienze rotazionali in tutto il mondo. Questo percorso lo ha portato a creare Helperon: piattaforma che ha l’ambiziosa missione di contribuire a creare un circolo virtuoso tra l’advertising e il non-profit.

Two Cents di Daniele Galante:
“Due cose molto importanti, nella vita, sono inseguire i propri sogni e non fermarsi. Se si vuole fare del bene, si trovano modi per farlo. Se si vuole crescere, si trovano modi per farlo. Altrettanto importante, è scegliere e capire i compagni con i quali si vuole compiere il proprio percorso.”

La parola è poi passata a Massimiliano Ventimiglia, Co-Founder di H-FARM, il più importante incubatore italiano, tanto radicato nel nostro territorio (ha sede a Treviso, ndr) quanto in ottime relazioni con il resto dell’Italia e dell’Europa. Il Dott. Ventimiglia è nel pieno della sua carriera: ricopre ora la posizione di Chief Digital Officer per l’Italia di WPP, la più grande società di pubblicità al mondo. Questo grazie al connubio tra duro lavoro e acume per l’innovazione che l’hanno portato, dopo l’esperienza con H-FARM, a fondare H-ART, sotto l’ala della stessa.

Two Cents di Massimiliano Ventimiglia:
“Le persone, per innovare e trovare ispirazione in quello che fanno, devono essere a proprio agio. Solo in quel modo possono dare il meglio di loro. Ecco che H-ART è sia un ottimo esempio, che il miglior strumento per trovarsi nella giusta ambientazione, e coltivare le migliori idee.”

 

A chiudere gli interventi al Forum è stato Davide La Spina. Lui stesso si è definito un imprenditore “compulsivo” per la mole di importanti progetti innovativi che ha fondato e sta portando avanti. Tra questi, la sua ultima creazione, derivata dalle coltivate passioni per tecnologia e finanza, è la fintech Wolf Of Trading: pluri-vincitrice di concorsi che ambisce ad utilizzare la mole di dati fornita da molti trader con il fine di scambiare informazioni utili ad aumentare l’efficienza del mercato e le conoscenze degli iscritti.

Two Cents di Davide La Spina:
“Spesso, la qualità principale da dimostrare per essere protagonista di qualcosa, è volerlo. Inoltre, dopo aver maturato le prime esperienze, diventa più facile, quasi naturale, continuare, e migliorare sempre di più se stessi e chiunque sia intorno.”

 

Il Questions & Answers che ha seguito, condotto da una preparatissima Teresa Guidonevice-presidentessa di PiGreco T – ha risolto molti dubbi degli studenti riguardo: la rilevanza e l’impatto della digitalizzazione, i progetti dei relatori, le personali aspirazioni e i loro punti di vista rispetto a diversi argomenti.

La prima edizione del Venice Economic Forum, giornata che vogliamo riproporre durante i prossimi anni accademici, è stato tutto questo e molto altro. Per noi di Invenicement e PiGreco T, ha anche rappresentato la chiusura di un anno associativo colmo di soddisfazioni, divertimento, nuovi legami, nuove conoscenze e ottimismo. Non ce l’avremmo fatta senza di voi!

Ci teniamo a ringraziare calorosamente i partecipanti di questa prima edizione e ad esortarli a continuare a seguirci ed a collaborare nelle nostre prossime iniziative!

 

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Le foto dell’evento sono disponibili nella nostra pagina Facebook.

 

 

L’Integrazione Bancaria Europea

Single Supervisory Mechanism a un anno dall’introduzione

 

 

“All animals are equal, but some animals are more equal than others” (G. Orwell)

 

 

Le parole chiave con cui meglio possiamo descrivere il seminario tenutosi lo scorso 6 aprile sono partecipazione sorprendente e ospiti sensazionali. Il delicato tema dell’integrazione bancaria in Europa è stato spiegato, approfondito e discusso dal Prof. Alberto Urbani e dai dottori Aldo Guarda e Andrea Cremonino, che, on top of all, hanno espresso il loro punto di vista personale quando interpellati dalle numerose curiosità dei molti studenti presenti.

 

A moderare gli interventi è stato il Prof. Antonio Proto, direttore del CDL in Economia Aziendale, che con la sua esperienza in materia bancaria ha donato alla conferenza una fluidità unica, e permesso a tutti gli studenti di seguire e interagire con i relatori.

Il Prof. Urbani, docente di Legislazione Bancaria a Ca’ Foscari che ricerca sull’argomento da noi proposto sin dai tempi della sua tesi di laurea, ha introdotto il tema regalandoci precisi cenni storici sull’evoluzione delle banche e della supervisione all’interno del mercato unico europeo. Consapevole di essere al cospetto di un pubblico variegato, venuto a conoscere meglio lo spinoso tema dell’Unione Bancaria, il Professore ha avuto il merito di essere riuscito a far comprendere a tutta platea come e perché si è giunti ad un sistema di supervisione comunitario. Infine, ha provato quanto il legislatore abbia trascurato normative precedenti per arrivare ad una soluzione comune, sottolineando quindi la sentita necessità di un meccanismo unico.

Il microfono è poi passato ad Aldo Guarda, Senior Manager nella divisione Finance&Risk di Accenture Consulting, il quale vanta esperienza più che decennale all’interno della società. Dopo aver introdotto i tre pilastri dell’Unione Bancaria – Single Supervisory Mechanism, Single Resolution Mechanism e Deposit Guarantee Scheme – il Dott. Guarda ha analizzato il contesto bancario italiano, sottolineando quali siano i dati “sensibili” esaminati dagli organismi di supervisione, e aprendo due parentesi: la prima, sul protagonismo in negativo dell’Italia nella gestione dei crediti deteriorati (Non-Performing Loans, NPL); la seconda, sulle sfide che incontrano banche minori. Più precisamente, alcuni istituti faticano ad interfacciarsi con tale organismo di supervisione incontrando ostacoli quali barriere linguistiche e costi aggiuntivi non indifferenti.

Successivamente, abbiamo ascoltato l’intervento di un protagonista della supervisione del gruppo bancario italiano (o come meglio definito dal Prof. Proto, ormai europeo) numero uno per importanza internazionale, nonché unica “Systemically Important Bank” con sede in Italia. Andrea Cremonino, Responsabile dello SREP e del Collegio di Supervisione Bancaria nel Gruppo Unicredit, ha esordito commentando la situazione bancaria attuale simil-quotando George Orwell: “Tutte le banche sono uguali, ma alcune sono più uguali di altre”. Dopo aver illustrato al pubblico gli step dello SREP (Supervisory Review and Evaluation Process) e gli indici che lo caratterizzano, il Dott. Cremonino ha chiarito il ruolo dello stress test e sottolineato l’importanza che ha per preservare una solidità bancaria con troppe pezze. Infine, ha esposto quali sfide devono affrontare le banche italiane per rispondere al meglio alla supervisione comunitaria.

Moltissime sono state le curiosità degli studenti, che si sono chiesti come possano andare a braccetto le politiche monetarie della BCE con quelle di supervisione, e se sia sensato o meno per tutte le banche “rilevanti” (15 e in crescita in Italia) istituire un collegio interno per la comunicazione con gli organi di vigilanza. Le domande sono state talmente tante che abbiamo letteralmente finito il nostro tempo a disposizione prima che i relatori potessero rispondere a tutte! Per questo, qualora i presenti alla conferenza abbiano ancora richieste o dubbi, li esortiamo a scriverci tramite email: ce la metteremo tutta a contattare i nostri speaker e a soddisfare tutti.

 

Qualcuno, alla fine, si è anche interrogato sull’eticità della pressione della BCE verso le banche, che in qualche sfortunato caso ha finito per ripercuotersi sui risparmi dei consumatori. La verità è: si può incolpare un poliziotto, se qualcuno fa un incidente per eccesso di velocità?

 

 

Le immagini dell’evento sono disponibili qui.

 

Qui invece le slide usate dal Dott. Guarda e dal Dott. Cremonino:

 

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Il Debito Pubblico

Spiegazione delle conseguenze delle politiche finanziarie e monetarie sul debito dei singoli Paesi

 

Pubblico da sold-out per l’evento di chiusura del trimestre dall’argomento più che mai attuale e dagli ospiti di assoluto livello. Il prof. Paolo Biffis, le dott.sse Manuela D’Onofrio e Serena Torielli hanno discusso con noi di debito pubblico e politiche monetarie dell’Europa e degli USA.

 

I temi trattati sono stati molti, e altrettanto numerosi sono stati gli interventi degli studenti che hanno proposto spunti e riflessioni stimolanti.

Biffis, storico professore di finanza e mercati presso la nostra università, ha iniziato il suo intervento con una frase chiara, semplice ma di grande effetto visto l’argomento: “Il debito è solo una faccia di una medaglia: se c’è un debitore vuol dire che dall’altra parte c’è anche un creditore. A volte ci dimentichiamo di questo piccolo ma fondamentale passaggio”. Si è discusso poi sul debito pubblico del nostro Paese, da cosa si è creato e come si gestirà in futuro.

Successivamente ha preso la parola la dott.sa D’Onorio, Responsabile della Direzione investimenti UniCredit e con un passato in Chase Manhattan Bank e BPM, che ha offerto molti spunti interessanti sulle differenze tra la politica monetaria attuale della BCE e quella della Fed per combattere la crisi, sulla tassazione delle rendite finanziare in Italia e sulle recenti statistiche sulla conoscenza dei cittadini in materia di finanza, che purtroppo piazzano noi italiani tra gli ultimi in Europa.

L’ignoranza finanziaria dilagante è stato un tema trattato in maniera molto dettagliata dall’ultimo intervento, quello della dott.ssa Torielli, un passato in Goldman e JPM, che attualmente ricopre la carica di CEO e Founder di AdviseOnly, prima piattaforma FinTech in Europa che offre consulenza finanziaria ai suoi utenti, principalmente piccoli consumatori. E’ stato sottolineato il peso che la tecnologia avrà in futuro sulla finanza, rimasta uno dei pochi baluardi della Old Economy, e i cambiamenti radicali che stanno avvenendo nei mercati, tra i quali i rendimenti negativi dei titoli di stato di molti paesi e la scomparsa dei rendimenti risk-free, almeno in alcuni settori tradizionali.

Infine, si è parlato con tutti e tre i relatori del fenomeno della fuga dei laureati dal nostro Paese, anche nel settore finanziario: a tal proposito, la dott.ssa D’Onofrio ha dato un convincente messaggio di speranza a noi studenti raccontando la sua esperienza personale. Dopo la laurea in Italia ha vinto una borsa di studio per un master a New York, dove poi ha subito trovato lavoro; dopo qualche anno, forte dell’esperienza oltreoceano, è tornata in patria per ricoprire un ruolo di grande responsabilità.

 

Quindi cari lettori, anche noi di Invenicement vi invitiamo a prendere al volo ogni opportunità che arriva da fuori e a partire per specializzarsi, con la consapevolezza che un modo per tornare si trova sempre.

 

Le immagini dell’evento sono disponibili qui.

Qui invece le slide usate dalla dott.ssa D’Onofrio e Torielli:

 

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Introduction to: GMAT | LBS

Successo e partecipazione sono le parole che hanno contraddistinto l’evento di Giovedì 5 Novembre “Introduction to: GMAT | LBS”.

 

Nell’affollatissima aula 3A, ha preso per prima la parola Sara Strafino, Senior Manager di GMAC (il consorzio formato dalle più importanti business school mondiali che si occupa della gestione dell’esame GMAT) ed un passato come recruiter presso la London Business School.

L’intervento è iniziato con una introduzione generale sul test GMAT, dove la dott.ssa Strafino ha illustrato il fondamentale ruolo che questo esame ricopre nel processo di ammissione ai Master of Science (l’equivalente della Laurea Magistrale italiana), Dottorati (PhD) e MBA della maggior parte delle business school mondiali.

Successivamente si è parlato della struttura generale del test (composto da quattro parti distinte: Analytical Writing, Intregated Reasoning, Quantitative e Verbal), e della sua peculiarità, che crea allo stesso tempo timore e curiosità tra gli studenti: il GMAT infatti è un Computer Adaptive Test (CAT); questo significa che il computer calibra la difficoltà della domanda successiva in base alla risposta (corretta od errata) data alla domanda precedente. Sembra rocket science vero? Nessuno nega che il GMAT possa risultare estremamente impegnativo ma attenzione: un buon punteggio aumenterà le vostre chance di essere ammessi alle più importanti università del mondo ed un ottimo punteggio vi permetterà di risparmiare un po’ di soldini: il punteggio del GMAT è infatti uno dei criteri principali adottati dalle università per l’assegnazione delle borse di studio.

 

Concluso l’intervento sul GMAT, è arrivato il turno di Aram Karakashian, Senior Recruitment and Admission Manager della London Business School, una delle migliori tre business school del pianeta.

Dopo aver illustrato i programmi che la LBS offre, concentrandosi in particolare su quelli offerti a neolaureati con meno di un anno di esperienza professionale, ossia gli MSc in Financial Analysis e MSc in Management & Global MIM, Aram ha descritto tutte le attività che la LBS offre parallelamente ai propri corsi: tra le più interessanti sicuramente la possibilità di compiere delle Immersion Week in Asia e Africa e di essere assistiti da mentor che sono alumni della LBS.

Ma essere ammessi ad uno di questi programmi non è affatto facile, ed ecco che il punto di attenzione massima dei presenti in aula è stato raggiunto quando sono stati illustrati i requisiti di ammissione: ovviamente media alta, ottimo punteggio GMAT (media degli ammessi 684), conoscenza dell’inglese (IELTS 7,5) ed esperienze internazionali pregresse, ma anche soft skills non facili da dimostrare e maturare come self awareness, capicità di lavorare in team e mentalità aperta.

 

Le immagini dell’incontro sono disponibili qui.

Presentazione Attività Associative

Il 30 Settembre è stata la prima uscita pubblica del nuovo Team di Invenicement per l’anno accademico 2015/2016 in quanto sono state presentate agli studenti le attività in programma.

Di fronte ad una platea interessata, gli Executive Mirko Cauci e Massimo Corocher hanno magistralmente esposto le future attività per il primo e secondo semestre.

Le domande, perplessità e momenti di networking sono state effettuate con molta più semplicità davanti ad un aperitivo nel Campiello dei Lecci, offerto da Cantine Umberto Bortolotti.

 

 

Le foto della giornata sono visibili a questo link.

 

 

Per chi si fosse perso la presentazione, di seguito le slide usate da Mirko e Massimo:

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MERGERS & ACQUISITION

IMG_5857Fusioni e acquisizioni sono un tema sempre più attuale, con i volumi che nel 2014 sono tornati ai livelli pre-crisi. Invenicement, in collaborazione con Ca’ Foscari Alumni, porta a Ca’ Foscari professionisti del settore che hanno vissuto in prima persona questo fenomeno, a livello nazionale ed internazionale.

Programma e punti di vista
I relatori esporranno le loro personali esperienze avute nel campo dei Mergers & Acquisition cercando di chiarire alcuni aspetti:
– Complicazioni della gestione post fusione dal punto di vista strategico e di controllo;

IMG_5859– Complicazioni nella gestione delle risorse umane, nell’integrazione dei “competitive advantages” di ogni singola azienda

– Complicazioni nella proposta di acquisto o di fusione;

– Complicazioni dal punto di vista della cultura e dei “beliefs” aziendali;

– Come mai la maggior parte delle proposte di M&A fallisce;

– Quali vantaggi porta un M&A?

I relatori, che Invenicement e Ca’ Foscari Alumni ringraziano profondamente, sono stati:

Christian Cecchettelli, di Pixartprinting;

Claudio De Nadai, founder CDN S.a.s & C;

Riccardo Samiolo, Strategy & Special Projects Manager at CAME;IMG_5863

Fabio De Vincenti, Azimut Consulenza Sim Divisione Kalybra.

Al termine della conferenza, si è svolto un aperitivo di networking, ormai firma distintiva che caratterizza le conferenze del Club. Infatti numerosa è stata la presenza ben oltre l’orario di fine lavori, che ha visto il dott. De Nadai e Cecchettelli improvvisare una nuova lezione davanti a pizzette e prosecco.